È la domanda che si fa ogni proprietario prima di decidere: quanto può rendere davvero la mia casa affittata a turisti? La risposta onesta è "dipende", ma non è una scusa: dipende da fattori misurabili, e in questa guida ti spieghiamo quali sono, con i dati reali delle strutture che gestiamo nelle diverse zone di Roma.
Da cosa dipende la rendita di un affitto breve
La rendita di un appartamento in affitto breve nasce dall'incrocio di tre variabili:
- Prezzo medio a notte (ADR): quanto riesci a far pagare in media una notte. Cambia moltissimo per zona, stagione e qualità dell'appartamento.
- Tasso di occupazione: quante notti l'anno l'appartamento è effettivamente prenotato.
- Costi di gestione: pulizie, utenze, commissioni delle piattaforme, manutenzione, eventuale property manager.
La formula, semplificata, è: (ADR × notti occupate) − costi = rendita netta. Un errore comune è concentrarsi solo sull'ADR: un prezzo alto con la casa mezza vuota rende meno di un prezzo calibrato che tiene l'appartamento sempre pieno.
Le zone di Roma a confronto
Roma non è un mercato unico: ogni quartiere ha una sua domanda, una sua stagionalità e un suo prezzo di riferimento. I dati che seguono sono rilevati sulle strutture che gestiamo direttamente e si riferiscono a un appartamento tipo da 4/6 posti letto, sulla media dell'anno 2025. Gli ADR indicati sono lordi delle commissioni delle piattaforme, e la forbice riflette la differenza tra i mesi più morbidi e i picchi di alta stagione.
- Centro storico (Pantheon, Navona, Campo de' Fiori): ADR tra 300 e 500 € a notte, con un'occupazione media del 91%. Sono gli ADR più alti della città, sostenuti da una domanda internazionale che non si ferma quasi mai.
- Trastevere: ADR tra 300 e 450 €, occupazione media del 91%. Il fascino del quartiere autentico regge prezzi da centro storico ed è tra le zone più richieste per i soggiorni "esperienziali".
- Colosseo / Monti: ADR tra 250 e 400 €, occupazione media del 90%. Cuore turistico della città, con una domanda costante tutto l'anno.
- Vaticano / Prati: ADR tra 200 e 350 €, occupazione media dell'88%. Clientela di pellegrinaggio e business, con una buona tenuta anche in bassa stagione.
- Termini / San Lorenzo: ADR tra 180 e 250 €, occupazione media dell'85%. Prezzi più accessibili ma altissima rotazione grazie alla vicinanza ai trasporti: il ticket medio è più basso, il calendario si riempie facilmente.
Il dato interessante non è tanto l'ADR — che segue le attese — quanto l'occupazione: tutte le zone viaggiano sopra l'85%, anche quelle considerate "minori". Non è un caso del mercato: è il risultato di una gestione dei prezzi che difende i mesi deboli invece di limitarsi a cavalcare i picchi.




